Stati Generali del M5s, Crimi: “Resta il limite dei due mandati, nessuna deroga” | “No a alleanze strutturali con Pd”

“Essere forza di governo – ha rivendicato Crimi – ci ha consentito di realizzare alcuni degli obiettivi che ci eravamo prefissati per il Paese: il reddito di cittadinanza, politiche ambientali come il superbonus 110%, il taglio dei parlamentari, le misure anti evasione e anti corruzione, e tante altre. Ma ancor di più, siamo riusciti a contaminare le altre forze politiche che hanno dovuto adeguarsi ad un nuovo modello basato su maggiore trasparenza e maggiore legalità, abbiamo innescato un processo di cambiamento nella politica italiana ormai inesorabile e ineluttabile, e dobbiamo andarne fieri”.

Di Maio: “M5s si faccia valere più nel governo” Poi è intervenuto Di Maio. “Questo periodo ci ha insegnato tante cose e il M5s ha avuto idee lungimiranti, dai riders al decreto dignità o al reddito di cittadinanza. Tutti vedono il risultato ma poco il lavoro che c’e’ dietro. Questo non vuol dire che va tutto bene”. “Voglio un M5s autonomo, forte e protagonista e che si deve far valere di più nel governo, deve cambiare passo”, ha aggiunto ricordando che “il limite ai due mandati è sacrosanto”. “A quanto ho capito – ha annunciato – troveremo una nuova sinergia con Rousseau. Continueremo a lavorare con Davide”.

 

Di Battista: “Nessuna deroga al doppio mandato” “Venga scritto nero su bianco che non ci sarà nessuna deroga al doppio mandato”. lo ha detto Alessandro Di Battista, citando una delle condizioni essenziali per il “nuovo” Movimento, all’assemblea plenaria degli Stati generali. “Non vedo l’ora di rimettermi in gioco per il Movimento ma abbiamo bisogno di garanzie”.

 

Buffagni: “Bene organo collegiale, ma sia decisionale” “L’ho già detto in più occasioni e lo ribadisco qui oggi: bene un organo collegiale ma credo sia fondamentale che sia decisionale. Bisogna dare risposte concrete alla gente coniugando concretezza e realpolitik”, ha spiegfato il viceministro al Mise, Stefano Buffagni, agli Stati Generali, ribadendo il “no alle alleanze strutturali con il Pd. Su temi e obiettivi comuni è necessario e fondamentale in questo momento collaborare e lavorare di squadra con gli alleati di governo, ma senza dimenticare che al primo posto ci deve essere l’interesse dei cittadini”.

 

“Noi siamo entrati nei palazzi sfondando il portone con i voti degli italiani mentre i nostri compagni di governo, attuali e passati, ci volevano tenere fuori. Perciò se c’è qualcuno oggi che vuole fare la stampella del Pd si faccia il suo partito”, ha aggiunto.