Quel party abusivo al bar. E il pr amico di Genovese fa il “fantasma” e scappa

L’amico di Alberto Genovese, Daniele Leali, è stato beccato a fare festa in un bar dopo le ore 22. Multato per divieto di assembramento e violazione del coprifuoco

Party con “sopresa” (della polizia locale) per Daniele Leali, l’amico fidato di Alberto Genovese, beccato a fare festa in un locale di Milano dopo le ore 22. Fermato per i controlli di routine, il pr ha fornito agli agenti una patente illegibile salvo poi darsela a gambe levate. Identificato attraverso la banca dati della prefettura ora rischia di insaccare un multa salatissima per violazione del coprifuoco e del divieto di assembramento.

Il party al bar

I fatti risalgono alla serata di lunedì 22 febbraio. Gli agenti dell’Annonaria si aggirano per le vie del centro di Milano poco dopo le ore 23. Attrattati da un insolito baccano proveniente da via Vittorio Colonna, nei pressi di piazza Buonarroti, in zona City Life, decidono di appurare l’entità del trambusto. In lontananza, scorgono un gruppo nutrito di persone – 14 a quanto scrive il Corriere della Sera – che fa festa all’interno di un bar. Ridono, bevono e sollazzano (senza mascherina) incuranti del divieto di assembramento. Dunque i poliziotti decidono di procedere all’identificazione dei partecipanti al party abusivo. Nulla di cui stranirsi in tempi di Covid se non fosse che “nella mischia” c’è pure Daniele Leali, l’amico di Alberto Genovese, pr dei festini a “terrazza sentimento”, il mega attico in piazza Beltrade dello startupper napoletano. Colto di sorpresa dagli agenti, Leali ben pensa di svignarsela a gambe levate dal locale. Ma il bello deve ancora venire.

Il giallo della patente

Al termine dei controlli, durante la restituzione dei documenti di identità ai legittimi proprietari, gli agenti notano che “avanza” un patente di guida. La deduzione appare più che ovvia: uno dei 14 fermati si è dato alla fuga. E di chi si tratta? Il nome sulla tessera è sbiadito. Anzi, a dirla tutta, è illegibile al punto da impedire ai poliziotti di procedere con la sanzione. Dunque, decidono di inviare il numero di identificazione del documento alla banca della prefettura: bingo. In men che non si dica, risalgono a Daniele Leali. Ma non è tutto. La patente consegnata dal “fuggitivo” è pure datata e va rifatta. Fatto sta che il pr dei festini di Genovese – estraneo alla vicenda concernente le accuse di stupro rivolte all’imprenditore digitale ma indagato per cessione di droga – si beccherà una multa (salatissima) per violazione del colprifuoco e del divieto di assembramento. In ogni caso, perché è scappato?

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