Pio e Amedeo rispondono alle critiche: “Noi siamo andati a far valere i diritti dei gay in Russia” 

 

Il due ribadisce che non ha affatto voluto sminuire l’importanza delle parole e di certe parole, ma semmai di aver voluto sottolineare che è comunque più importante l’intenzione con cui le si usa. “Le parole hanno la loro importanza ! Eccome se ce l’hanno… – scrivono – ma non sono nulla in confronto all’intenzione! È logica: “le parole non valgono quanto l’intenzione!”. Questo abbiamo detto! NON CI PROVATE. Si può fare così schifo anche usando solo termini “politicamente corretti”.

 

A rimarcare la propria buona fede citano anche il proprio impegno personale. “Mentre alcuni di “voi” erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia – dicono -. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza”.  

 

 

Pio e Amedeo rispondono anche a chi li accusati di farla troppo facile a dire che basta l’ironia per disinnescare la violenza. “Passiamo al nostro suggerimento di usare l’ironia: l’utilizzo dell’ironia laddove si può, è chiaro, è solo quello di tentare di disinnescare l’offesa – ribattono -.
Nessuno ha detto che l’ironia disinnesca la violenza!”. E ribadiscono di aver fatto sempre satira e di essere interessati solo a quella, senza distinzioni o prese di posizione politiche.

  

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Tgcom24