Frana al cimitero, le bare fino al mare

Smottamento in Liguria. Nei giorni scorsi scricchiolii sospetti

Bare in mare. Accade a Camogli, in Liguria, dove una frana di grosse dimensioni si è staccata nel pomeriggio dal costone di roccia lungo l’Aurelia investendo una porzione del cimitero di Camogli, nel levante genovese. Centinaia di bare sono finite in acqua e i vigili del fuoco con i sommozzatori stanno intervenendo per il loro recupero e la messa in sicurezza di quelle che hanno rischiano la stessa fine. Sul posto anche imbarcazioni della Guardia Costiera e degli stessi pompieri, oltre a un elicottero dei Vigili del Fuoco.

L’area era stata interessata nelle ultime settimane da lavori di sfalcio del verde. Dalle prime informazioni non si registrano feriti. Sul posto anche il nucleo Nbcr per la prevenzione del rischio biologico. L’accesso al cimitero è stato interdetto. «L’area era stata anche transennata perché negli ultimi giorni si erano uditi strani scricchiolii», spiega Tino Revello, assessore ai Lavori Pubblici del comune, secondo cui la zona era sotto osservazione da tempo ed erano in corso lavori per il consolidamento della falesia rocciosa sotto al cimitero.

Molte bare sono rimaste incagliate sugli scogli e nella terra portata dalla frana e il loro recupero è stato piuttosto complicato e ha richiesto un lavoro molto lungo. La Capitaneria di porto ha collocato delle panne nello specchio di mare dove si sono riversati i materiali rocciosi e i feretri dopo il crollo della falesia in una porzione del cimitero. «Stiamo recuperando – spiega Giacomo Giampedrone, assessore alla protezione civile – si stanno recuperando i feretri che sono recuperabili. C’è un fronte di frana che analizzeremo da domani (oggi, ndr) e cercheremo di capire cosa e’ ancora in pericolo e come eliminare i materiali crollati che in questo momento sono accumulati al limite del cimitero. La strada è in condizioni discrete ma credo che tutta l’area verrà chiusa almeno fino a quando non avremo capito quali sono le condizioni di rischio a lato della zona franata e nella parte di cimitero che lambisce la zona del crollo». Secondo il sindaco del comune dligure Francesco Olivari la frana «non era pevedibile».

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