Fedez: “Ho detto cose omofobe nelle mie canzoni per ignoranza”

 

 

Vittorio Sgarbi ha attaccato duramente Fedez su Twitter: “Quello che scrive queste cose è lo stesso campione dei diritti civili salito sul palco del concerto del Primo Maggio? Chiedo per un amico”.

 

E sono molti i testi finiti sul mirino: come ad esempio “Faccio brutto” in cui rappava “ho un odio represso verso tutte le persone gay” a “Le feste di Pablo”: “Sei un pacco, tipo, tipa con la sorpresa”, passando per “Canzone da gay” in cui diceva “io lo so che ti piacciono le canzoni gay, più ti guardi allo specchio più di credi una lei” a “Ti porto con me” in cui diceva “non fare l’emo-frocio con lo smalto”.

 

“Ho fatto un testo recentemente che è stato giudicato transfobico – prosegue Fedez sui social – e non era voluto. Ho invitato una ragazza trans al mio podcast, abbiamo affrontato assieme il tema e ho imparato un sacco di cose. Ma capite che dire ‘se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’ da una persona che dovrebbe rappresentare il Paese, non da un rapper, è una cosa che ha un peso completamente diverso”.

 

IL MESSAGGIO AI POLITICI – Fedez ha lanciato anche una “proposta” agli “amici politici arrabbiati”: “Cosa avete fatto voi per i lavoratori dello spettacolo, categoria della quale vi siete strabattuti il c…o per un anno e mezzo? Perché non chiedete ai tesorieri del vostro partito di decurtarvi una parte del due per mille che ricevete come finanziamento ai partiti e li date ai lavoratori dello spettacolo visto che oggi sono la vostra priorità?”.

 

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Tgcom24