Draghi declassa la Cina e apre alla Russia

Il premier ribadisce la propria matrice atlantica. Rivendica un nuovo ruolo da federatore dei Paesi del Mediterraneo e offre una sponda a Joe Biden con parole affilate su Pechino, mettendo in dubbio la stabilità dell’impero. Parla di «dialogo con Mosca».

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La Verità