Disney+ mette il bollino rosso anche su “The Muppet Show”: contiene materiale “potenzialmente offensivo”

 

La decisione arriva mentre sulla piattaforma streaming in abbonamento di Disney, sono disponibili tutte e cinque le stagioni della famosa serie televisiva ideata dallo statunitense Jim Henson, andata in onda dal 1976 al 1981 e che ha per protagonisti i simpatici pupazzi animati capitanati da Kermit la rana.

 

In ben 18 episodi però sono state ravvisate scene “razziste” e così Disney ha deciso di inserire l’ormai noto disclaimer che recita: “Il programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture. Questi stereotipi e comportamenti erano sbagliati allora e lo sono oggi. La rimozione del contenuto negherebbe l’esistenza di pregiudizi e il loro impatto dannoso sulla società. Scegliamo, invece, di trarne insegnamento per stimolare il dialogo e creare insieme un futuro più inclusivo”.

 

 

Nell’episodio 14 della quinta stagione, ad esempio, il cantante Johnny Cash è di fronte alla cosiddetta confederate flag, il vessillo degli stati schiavisti degli Stati Uniti che, nei tempi moderni, è strettamente associata ai movimenti nazionalisti e suprematisti bianchi. In un altro episodio l’attore Jonathan Winters imita un nativo americano esibendosi con un cappello con le piume e così via. Episodi che rafforzerebbero pregiudizi errati, sempre più difficili da estirpare.

 

Due episodi dell’ultima stagione sono stati addirittura completamente rimossi: in uno era protagonista Chris Langham, giudicato colpevole nel 2007 di essere in possesso di materiale pedopornografico, nell’altro, che aveva come protagonista Brooke Shields, la rimozione è avvenuta  per motivi relativi a diritti musicali.
 

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Tgcom24