Sono 19.903 i nuovi casi di coronavirus accertati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di 196.439 tamponi processati., con un’incidenza del 10,1%. I morti sono 649. Nuova diminuzione della pressione negli ospedali con 496 posti letto in meno occupati nei reparti Covid e 66 pazienti in meno assistiti in terapia intensiva, dove gli ingressi sono stati 195. Il Veneto continua ad essere la sola Regione a mostrare una crescita della curva: oggi sono 5.098 i nuovi positivi, più di un quarto del totale, e 110 i malati deceduti.
Da lunedì a sabato sono 96.947 i contagi accertati, circa 30mila in meno dei 124.812 rintracciati negli stessi giorni della scorsa settimana, quando però erano stati effettuati circa 200mila tamponi in più. Quattro settimane fa, invece, in 6 giorni erano stati 209.465, quindi più del doppio, i nuovi positivi. Si conferma quindi un lento raffreddamento della curva, con un numero minore di infettati che deve fare ricorso alle cure ospedaliere.
Ad oggi i pazienti ricoverati in reparti Covid sono 28.066, mentre altre 3.199 sono curate in terapia intensiva. Altre 653.583 si trovano in isolamento domiciliare, per un totale di attualmente positivi al Sars-Cov-2 pari a 684.848. Dall’inizio della pandemia i casi accertati sono stati 1.825.775. In 64.036 sono morti, mentre 1.076.891 sono guariti o sono stati dimessi (24.728 nelle ultime ventiquatt’ore).
Detto del ‘caso Veneto’, la seconda regione a far registrare l’incremento più alto è la Lombardia con 2.736 nuovi positivi. Altre sei regioni segnano invece oltre 1.000 contagi. Si tratta di Emilia-Romagna (1.807), Puglia (1.478), Piemonte (1.443), Campania (1.414) Lazio (1.194) e Sicilia (1.016). Al netto di Basilicata, Molise e Valle d’Aosta, ormai da giorni con incremento minimi, tutte le altre aree del Paese hanno crescite comprese tra gli 884 contagi (Friuli Venezia-Giulia) e i 168 della Sardegna.
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