4 ARRESTATI PER LA RIMOZIONE DI UNA PIATTAFORMA DI ABUSI SUI MINORI DEL DARK WEB CON CIRCA MEZZO MILIONE DI UTENTI

Quattro sono stati arrestati in un’operazione multi-agenzia innescata da un’indagine tedesca su una delle piattaforme di abusi sessuali su minori più prolifiche d’Europa sul dark web.

Questi arresti sono stati effettuati in Germania (3) e Paraguay (1) all’inizio di questo mese. Le persone arrestate, tutte di nazionalità tedesca, avevano ruoli diversi in relazione al sito sequestrato. 

La piattaforma dark web, nota come Boystown, è stata abbattuta da una task force internazionale istituita dalla polizia criminale federale tedesca (Bundeskriminalamt) che includeva Europol e le forze dell’ordine di Paesi Bassi, Svezia, Australia, Canada e Stati Uniti. 

Questo sito si concentrava sugli abusi sessuali sui bambini e aveva 400.000 utenti registrati quando è stato rimosso. Nella stessa occasione sono stati sequestrati anche diversi altri siti di chat sul dark web utilizzati da autori di reati sessuali su minori. 

Il caso illustra ciò che Europol sta vedendo nei reati di abusi sessuali su minori: le comunità di autori di reati di minori online sul dark web mostrano una notevole capacità di recupero in risposta alle azioni delle forze dell’ordine contro di loro. Le loro reazioni includono la resurrezione di vecchie comunità, la creazione di nuove comunità e il compiere grandi sforzi per organizzarle e amministrarle.

I dati di immagini e video sequestrati durante questa indagine saranno utilizzati per le task force di identificazione delle vittime organizzate regolarmente presso Europol. Sono attesi ulteriori arresti e salvataggi a livello globale mentre la polizia mondiale esamina i pacchetti di intelligence compilati da Europol.

Le seguenti autorità hanno preso parte a questa indagine:

  • Germania : Polizia criminale federale (Bundeskriminalamt)
  • Paesi Bassi : National Police (Politie)
  • Svezia : Polizia nazionale (Polisen)
  • Australia : Australian Centre to Counter Child Exploitation (ACCCE), Australian Federal Police (AFP) e Queensland Police Service (QPS)
  • Stati Uniti : Federal Bureau of Investigation (FBI), US Immigration and Customs Enforcement (ICE)
  • Canada : Royal Canadian Mounted Police 

Edito Sandro Semper Fidelis